Criticità di comunicazione tra SEP e MMG

Criticità di comunicazione tra SEP e MMG


                                                                                  

                                                                                                          Salerno, 23 novembre 2020

 

 

                                                                       Al Direttore Generale ASL Salerno

Protocollo n.558/2020                                   Al Direttore Sanitario ASL Salerno

                                                                       Al Direttore Dipartimento Prevenzione ASL Salerno

                                                                       Al Responsabile Cure Primarie ASL Salerno

                                                           p.c.      All’Ill.mo Signor Prefetto di Salerno

 

OGGETTO: Criticità di comunicazione tra SEP e MMG.

 

 

Questa Segreteria malgrado le sollecitazioni fatte in precedenza e riferite all’oggetto su indicato, con nota protocollo n.505/2020 e 513/2020 deve evidenziare ad oggi, la mancata risoluzione di tale criticità.

Peraltro sfuggono a questa Federazione le motivazioni del mancato riscontro alle nostre richieste visto che la nota protocollo n.4235/SEP della dr.ssa Caiazzo è stata inviata a tutti meno che alla FIMMG che aveva di fatto sollevato il problema, a tal proposito vale la pena ricordare che la nostra OO.SS. rappresenta quasi il 70% della Medicina territoriale di questa Provincia.

Detto questo la criticità cui si fa riferimento, è la mancata comunicazione del numero di protocollo da parte dell’Operatore di Sanità Pubblica al MMG, che è tenuto ad indicarlo nella certificazione di malattia attestante l’avvenuta procedura di quarantena, ovvero l’isolamento fiduciario con sorveglianza attiva del lavoratore.

Tale certificazione con codice V29.0 viene considerata irregolare, ed “ANOMALA” dall’INPS senza l’indicazione del previsto numero di protocollo.

A tale proposito l’INPS ha inviato un chiarimento con il messaggio 2584 dove si precisa che ai fini del riconoscimento della tutela del lavoratore, qualora al momento del rilascio del certificato il Medico non disponga delle informazioni necessarie, queste possono essere acquisite direttamente dal lavoratore presso l’Operatore di Sanità Pubblica e successivamente comunicate all’INPS.

Ciò sembrerebbe una semplificazione della procedura, se il lavoratore riuscisse poi a comunicare col SEP, cosa quanto mai semplice se non addirittura impossibile.

Il rilascio di una certificazione irregolare, coinvolge il lavoratore ad attivarsi per regolarizzarlo con ben poche garanzie di riuscirci, causa la sua condizione di particolare fragilità e la complessità a reperire le informazioni.

L’INPS dal canto suo, sta inondando i pazienti di raccomandate facendo presente che la certificazione prodotta è irregolare quindi ritenuta ANOMALA, pertanto richiede al lavoratore il numero di protocollo del provvedimento o in alternativa una “dichiarazione” del Medico certificatore che consenta di sanare l’anomalia??? (di ciò abbiamo già chiesto chiarimenti all’INPS).

L’INPS alla nostra nota di chiarimenti risponde: “il MMG in mancanza dei dati relativi al provvedimento di Sanità Pubblica, può rilasciare una dichiarazione attestante la prenotazione dell’esame microbiologico con il relativo numero di posizione da rilevare sulla Piattaforma Sinfonia”.

In realtà questa indicazione è stata già più volte percorsa e quasi sempre invano perché il provvedimento di presa in carico spesso è “inesistente” sulla Piattaforma Sinfonia.

Infine se le suddette criticità fossero legate ad una carenza di personale che abbia competenze informatiche, considerato il difficile momento in cui è evidente che il contagio ormai è fuori controllo, si potrebbe richiedere la collaborazione momentanea di altre Istituzioni (vedi richiesta di collaborazione all’Esercito, di personale qualificato fatta da diverse Regioni del nord).

Concludendo questa disorganizzazione alla fine viene a gravare sul MMG unico e solo riferimento sempre presente sul territorio, e su cui ricade la rabbia, le offese, e le aggressioni verbali del lavoratore che vede messo in discussione il suo diritto alla indennità di malattia.

La FIMMG chiede che venga risolta tale criticità, che vengano attivate tutte le procedure che consentano una comunicazione agevole ai MMG dei dati relativi alla quarantena del lavoratore al fine di rilasciare una certificazione corretta e supportare in tal modo lo stesso lavoratore sofferente da ulteriori incombenze.

Nell’ipotesi in cui non vi sia riscontro a questa nota e non dovessero pervenire indicazioni atte alla risoluzione della problematica in oggetto, la FIMMG si vedrà costretta suo malgrado a tutela del lavoratore/malato e dei suoi iscritti, ad evidenziare queste inefficienze agli Organi di stampa della nostra Provincia.

Inoltre il nostro Ufficio Legale sta valutando se adire alle competenti Autorità per segnalare la pericolosa turbativa che fortemente sta minando per le ragioni su esposte, il rapporto di fiducia medico – paziente.

Distinti saluti.

 

              Il Presidente Provinciale                                             Il Segretario Provinciale Generale

                 Francesco Benevento                                                                  Elio Giusto                                 


Notizia pubblicata il 23/11/2020

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