Uso ricettario SSN

Uso ricettario SSN


                                    Salerno, 4 novembre 2016

 

                                                                                 

                                                                       Al Direttore Generale Azienda Sanitaria Salerno

                                                                       Dr Antonio Giordano

 

                                                                       Al Direttore Sanitario Azienda Sanitaria Salerno

                                                                       Dr.ssa Maria Vittoria Montemurro

 

                                                                       Ai Direttori Sanitari Distretti ASL Salerno

                                                          

                                                                       Ai Direttori Sanitari Presidi Ospedalieri

                                                                       Azienda Sanitaria Salerno

Protocollo n.355/2016

                                                                       Al Direttore Sanitario Azienda Ospedaliera

                                                                       San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona

                                                                      

                                                                       Al Presidente Ordine dei Medici di Salerno

                                                                       Dr Bruno Ravera

 

                                                           p.c.      Iscritti FIMMG

 

                                                                                              L O R O   S E D I

 

 

OGGETTO: Obbligo uso ricettario SSN.

 

 

 

Sempre più frequentemente i Medici di Medicina Generale lamentano il mancato uso del ricettario del SSN da parte dei Medici Specialisti Ospedalieri e Ambulatoriali convenzionati.

Ciò è dovuto in parte al fatto che con l’introduzione di nuove norme regolatorie sia sul campo delle prescrizioni per i farmaci che in quello degli accertamenti i Medici Specialisti senza mezzi di supporto alla prescrizione, dichiarano sempre maggiori difficoltà a perseguire tale attività.

A ridurre ancora di più le modeste prescrizioni degli Specialisti è intervenuto l’uso della ricetta de materializzata con le norme e le regole che ne discendono e l’adozione del Catalogo Unico Regionale delle prestazioni diagnostiche.

Tale Catalogo individua in maniera univoca attraverso specifici codici tutte le prestazioni diagnostiche ed ha come obiettivo far dialogare elettronicamente i soggetti prescrittori con i soggetti erogatori in funzione del prossimo Fascicolo Sanitario Elettronico.

Orbene il mancato uso del ricettario del SSR, sia con lo strumento ricetta rossa sia con quella in modalità de materializzata, innesca un circolo vizioso ormai insopportabile per i MMG e per i cittadini che con loro hanno instituito un rapporto di fiducia duraturo e stabile.

Tale comportamento è biasimabile oltre che contrario alla normativa per alcune considerazioni:

  • Innanzitutto ne ha danno il paziente che deve tornare dal MMG per la trascrizione/prescrizione degli esami da eseguire con il disagio che tutto ciò comporta per lui: ulteriore spostamento, turno etc.
  • Ne ha danno il MMG per l’aggravio lavorativo non dovuto e per l’immagine che lo vede relegato al ruolo di trascrittore/segretario al servizio dello Specialista.
  • Ne ha pregiudizio il rapporto medico/paziente in quanto nei casi in cui il MMG si oppone a tale circostanza e vuole rimandare il paziente allo specialista perché assolva il suo preciso dovere, è il paziente stesso ad insistere perché non faccia un terzo turno “invitando” il MMG a dare seguito alla trascrizione/prescrizione avendo i due un rapporto consolidato negli anni che deve andare ben oltre la questione in essere.
  • Ne hanno danno gli altri pazienti del MMG che vedono e subiscono l’inutile intasarsi sempre più dello studio per una serie di evitabili accessi. Tali accessi, dati alla mano fornibili a richiesta sono più che triplicati negli ultimi 10 anni.
  • Ne ha un ipotetico danno l’Azienda in quanto una volta prescritti gli esami sul Modulo/ricetta SSN o de materializzata da parte dello Specialista, e avendo avuto rassicurazioni sulla qualità del servizio, il paziente trovandosi nella Struttura Aziendale potrebbe scegliere, pur nella sua assoluta libertà, di eseguire in loco gli accertamenti, prenotabili subito dopo la visita, con beneficio per il Sistema Nazionale.

Spesso viene messa in dubbio l’obbligatorietà per i Medici Ospedalieri, Specialisti e Specialisti Ambulatoriali dell’uso del ricettario unico del SSN per la prescrizione dei farmaci o degli accertamenti diagnostici.

Essa è sancita da un costante contesto normativo di riferimento:

  1. Circolare Ministero della Sanità del 25 marzo 2016.
  2. Articolo 15 decies comma 1 del Decreto Legislativo n.502 del 10 dicembre 1992.
  3. D.L. n.269/2003 articolo 50 comma 2 e 4 che recita: “le Aziende Sanitarie Locali, le Aziende Ospedaliere … i Policlinici Universitari consegnano i ricettari ai Medici del SSN di cui al comma 2, in numero definito, secondo le loro necessità e comunicano immediatamente al Ministero dell’Economia e delle Finanze, in via telematica, il nome, il cognome, il codice fiscale dei Medici ai quali è stata effettuata la consegna, l’indirizzo dello studio, del laboratorio ovvero l’identificativo della Struttura Sanitaria nei quali gli stessi operano, nonché la data di consegna ed i numeri progressivi regionali delle ricette consegnate”.

Il contesto normativo testè esaminato, consente di affermare, senza alcuna smentita, che l’obbligo di prescrizione sul ricettario unico regionale o in modalità de materializzata è riferito a tutti i Medici prescrittori, individuati sia come convenzionati, sia come operanti in Strutture Ospedaliere, Ambulatoriali, Pubbliche o Private accreditate.

Non si rinviene alcuna disposizione che consenta una interpretazione ad excludendum, limitando l’obbligo ai soli MMG o PLS convenzionati; anzi, si può affermare che vi sia un’assoluta condivisione e corresponsabilizzazione di tutti i soggetti prescrittori, con unico riferimento a favore degli utenti finali del SSN, gli assistiti, che in un insieme di continuità di cure ed assistenza, non devono essere costretti ad un irrazionale ed illogico e ripetuto pellegrinaggio tra i soggetti prescrittori, i quali in ogni caso debbono condividere le responsabilità della prescrizione effettuata.

Sicuro che le SS.LL. metteranno in atto tutto ciò che riterranno opportuno per risolvere definitivamente le criticità sopra espresse e disponibile per ogni proficua collaborazione, l’occasione è gradita per porgere distinti saluti.

 

                      

                                                                                              Il Segretario Provinciale Generale

                                                                                                    Dr Francesco Benevento

                                                              

 


Notizia pubblicata il 04/11/2016

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