Trasfusioni a domicilio

Trasfusioni a domicilio


 

Salerno, 16 mar. 12
 
Egr Dr Michele Contursi
Responsabile Unità Operativa Geriatria
Protocollo n. 103/2012
                                                                                 p.c.        Egr. Dr Giuseppe D’Ammora
                                                                                              Direttore Sanitario Distretto n.61
 
                                                                                 p.c.        Iscritti FIMMG Distretto n.61
 
                                                                                                              L O R O      S E D I
 
OGGETTO: Riscontro sua nota del 8 marzo 2012 n. 145 avente oggetto: trasfusione a domicilio.
 
La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale è il Sindacato più rappresentativo della Medicina Generale in Italia, in Campania ed in Provincia di Salerno.
Come tale il suo compito è quello di tutelare i diritti dei Medici di famiglia iscritti e vigilare sulla corretta osservazione di quanto scritto nella Nostra convenzione.
La problematica delle trasfusioni a domicilio periodicamente si ripropone nei vari Distretti di questa Azienda, poiché erroneamente i Medici che sono addetti alle cure domiciliari (ADI), “consigliano” ai familiari del paziente che deve essere trasfuso, di farsi assistere dal proprio Medico di famiglia.
Questa Federazione ha in suo possesso una comunicazione inviataci da un Medico di Medicina Generale del Suo Distretto dove si evidenzia quanto affermato, che di fatto crea una turbativa del rapporto medico – paziente.
Quindi la nostra comunicazione non deve intendersi per queste ragioni “né immotivata, né tardiva”.
Né tantomeno si “sorprenda” se la problematica di cui all’oggetto Le viene rappresentata oggi, perché solo ora ci è stata segnalata.
Circa poi gli eventuali “obblighi morali” dei Medici di famiglia di cui Lei parla, Le comunico che questa Federazione e tutti i Medici che orgogliosamente ne fanno parte, sono pienamente coscienti e responsabili del ruolo che ricoprono quotidianamente nell’assistere il paziente bisognoso e sofferente.
Non abbiamo bisogno di “lezioni di etica”, perché abbiamo la consapevolezza di fare al meglio la nostra professione.
Per quanto attiene poi al “ruolo” che Lei ricopre, per il futuro dia risposte che riguardano solo il tema oggetto del contenzioso, evitando divagazioni “etico morali”.
Distinti saluti.
 
                                                                                             Il Segretario Provinciale Generale                        
                                                                                                     Dr Francesco Benevento
                                                                                             
 
 

Notizia pubblicata il 16/03/2012

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