Nessuna copertura assicurativa per il Medico non in regola con gli ECM

Nessuna copertura assicurativa per il Medico non in regola con gli ECM


            Salerno, 3 set. 19

 

                       

                                                          

                                                                                               A TUTTI GLI ISCRITTI

Protocollo n.315/2019

                                                                                                   L O R O    S E D I

 

 

 

 

OGGETTO: Nessuna copertura assicurativa per il Medico non in regola con gli ECM

 

 

 

Caro collega,

                        ti riporto una notizia apparsa sul Quotidiano Italia Oggi circa l’oggetto a cui ti chiedo di prestare particolare attenzione.

                        Cordiali saluti.

                       

 

                                                                                   Il Segretario Provinciale Generale

                                                                                           Francesco Benevento

 

 

 

In base allo schema di Decreto del Mise previsto dalla Legge Gelli,

l’assicuratore potrà rivalersi sul medico, in caso di sinistro, laddove questi

non abbia assolto agli obblighi ECM

 

Il Medico inadempiente sul piano della Formazione obbligatoria potrà trovarsi senza copertura assicurativa.

L’assicuratore potrà infatti esercitare nei suoi confronti il diritto di rivalsa. E’ quanto prevede lo schema di decreto sul “regolamento recante la determinazione dei requisiti minimi delle polizze assicurative per le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche private e per gli esercenti le professioni sanitarie”.

Il provvedimento attua una disposizione della cosiddetta “legge Gelli”.

La normativa, introdotta nel 2017, all’articolo 10 comma 6, prevedeva infatti la determinazione dei requisiti minimi delle polizze da parte del Mise, entro 120 giorni dall’entrata in vigore.

l decreto, come riporta il quotidiano Italia Oggi, dopo aver individuato l’ambito di applicazione della norma (rivolta a strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private, nonché agli esercenti le professioni sanitarie) definisce l’oggetto della garanzia.

Nello specifico dispone che “il diritto di rivalsa dell’assicuratore può essere esercitato nei confronti dell’assicurato qualora l’esercente la professione non abbia regolarmente assolto all’obbligo formativo e di aggiornamento previsto dalla normativa vigente in materia di Educazione Continua in Medicina per il triennio formativo precedente la data del fatto generatore di responsabilità”.

In altri termini, qualora il professionista non sia in regola con gli obblighi formativi e di aggiornamento ECM, l’assicuratore potrà rivalersi per il risarcimento del danno direttamente sul lavoratore.

Quest’ultimo non avrà più una copertura assicurativa garantita da terzi ma dovrà provvedere personalmente al risarcimento.

In ogni caso, la garanzia assicurativa sarà “claims made” e dovrà contemplare un periodo di “ultrattività” per coprire i casi di cessazione definitiva dell’attività dell’esercente. Sarà valida per i dieci anni successivi alla cessazione dell’attività e potrà essere estesa anche agli eredi, senza la possibilità di prevedere una clausola di disdetta.

L’assicuratore potrà recedere esclusivamente in caso di condotta gravemente colposa reiterata dal professionista accertata con sentenza definitiva che abbia comportato il pagamento del danno.

Il decreto disciplina poi la gestione del rischio stabilendo che ogni struttura dovrà istituire, senza costi per la finanza pubblica, una funzione di valutazione dei sinistri in grado di “valutare sul piano medico-legale, nonché clinico e giuridico, la pertinenza e la fondatezza delle richieste indirizzate alla

struttura”. Tale funzione dovrà guidare la struttura nell’inserimento delle corrette poste in bilancio.


Notizia pubblicata il 03/09/2019

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